Spesso mi capita di rispondere alla domanda ma tu che ci fai con i ciottoli che raccogli?
Le risposta sempilce è li uso io e i bambini ci giocano.
La risposta più articolata è:
1- Si possono usare per fare giochi di equilibrio e costruire così una bella pila, attività sconsigliata a chi ha poca pazienza.
2- Raggruppare per colore
3- Metterli in ordine di grandezza
4- Cercare il ciottolo più piccolo e quello più grande
5- Aprirli (o avere la fortuna di trovarli già spaccati) per vedere come sono fatti dentro
6- Metterli in fila seguendo la linea bianca (ho scoperto che è un'attività consigliata da Munari)
7- Utilizzarli per giocare con le ruspe e altri mezzi di lavoro
8- Cercare quelli con forma particolare, questo è palesemente la Corsica!
9- Utilizzarli come pedine del tris
10- Usare l'uncinetto e rimasugli di lana per dargli colore
E voi come li utilizzate?
KeAle
mercoledì 11 luglio 2012
venerdì 29 giugno 2012
Venerdì del libro: spazio al disegno
Oggi vi presento un libro piccolo, pratico e decisamente vacanziero: “Mini disegno, scarabocchio e coloro” Edizioni Usborne. Non ci sono letture da fare ma pagine da colorare, figure da completare, disegni da ultimare o da inventarsi completamente partendo da una linea spezzata.
Ogni volta che si gira la pagina si scopre cosa bisogna fare: aggiungere frutti ad un albero, inventarsi dei mostri partendo dalla sagoma, disegnare il contenuto di alcuni piatti (vuoti), insomma bisogna dare spazio alla propria creatività.
La versione Mini è ideale da tenersi in borsa, in valigia, nello zaino delle vacanze per estrarlo nei momenti di noia. Perfetto per i prossimi mesi.
KeAle.
L’iniziativa il venerdì del libro è del blog di homemademamma.
Se volete leggere gli altri nostri venerdì cliccate qui.
mercoledì 27 giugno 2012
Festa dell'aria
Capita che in piena estate quando in pianura si schiatta dal caldo in montagna ci sia un tempo da lupi, freddo e vento, capita che in una giornata così brutta ci sia la "festa dell'aria" con enormi aquiloni gonfiabili che sfidano il cielo e le intemperie.
Allora non pensi più allo schifo di tempo e ti trovi tutto il tempo a scrutare il cielo per ammirare gli animali volanti.
Capita anche che l'aquilone appena autoprodotto voli molto più in alto degli animali svolazzanti e son soddisfazioni tali da trascorrere ore e ore dietro la tua opera.
KeAle
Allora non pensi più allo schifo di tempo e ti trovi tutto il tempo a scrutare il cielo per ammirare gli animali volanti.
Capita anche che l'aquilone appena autoprodotto voli molto più in alto degli animali svolazzanti e son soddisfazioni tali da trascorrere ore e ore dietro la tua opera.
KeAle
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venerdì 22 giugno 2012
Venerdì del libro: Mamma!
Mamma! di Mario Ramos, Babalibri, è un libro per bimbi da due anni, che introduce ai numeri in maniera veramente spassosa.

C'è un bimbo tutto agitato che cerca in tutte le stanze della casa la sua mamma, in ogni stanza trova degli animali: scimmie, leoni, maiali, coccodrilli, orsi ma lui non fa una piega e imperterrito continua a cercarla.
Arrivato nel giardino si scopre finalmente il motivo della ricerca affannosa della mamma, la vuole avvisare che c'è un ragno nella stanza....a me fa sbellicare dal ridere ma il mio treenne non è ancora capace di cogliere l'assurdità della situazione, gli piace leggerlo, lo rileggiamo spesso ma alla fine non si ride, non si scherza delle disgrazie altrui, e ritrovarsi un ragno in camera è una bella disgrazia per un treenne, che poi a fianco ci sia un ippopotamo enorme non gli fa ne caldo ne freddo, idem per i due leoni nel bagno, le tre giraffa nell’altra stanza…..
L’iniziativa il venerdì del libro è del blog di homemademamma.
Se volete leggere gli altri nostri venerdì del libro li trovate qui.
KeAle

C'è un bimbo tutto agitato che cerca in tutte le stanze della casa la sua mamma, in ogni stanza trova degli animali: scimmie, leoni, maiali, coccodrilli, orsi ma lui non fa una piega e imperterrito continua a cercarla.
Arrivato nel giardino si scopre finalmente il motivo della ricerca affannosa della mamma, la vuole avvisare che c'è un ragno nella stanza....a me fa sbellicare dal ridere ma il mio treenne non è ancora capace di cogliere l'assurdità della situazione, gli piace leggerlo, lo rileggiamo spesso ma alla fine non si ride, non si scherza delle disgrazie altrui, e ritrovarsi un ragno in camera è una bella disgrazia per un treenne, che poi a fianco ci sia un ippopotamo enorme non gli fa ne caldo ne freddo, idem per i due leoni nel bagno, le tre giraffa nell’altra stanza…..
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mercoledì 20 giugno 2012
Noi l'abbiamo fatta così: la lavatrice
L'idea mi è nata leggendo un racconto della Pimpa, in particolare lo scambio di battute che potete leggere qui sotto
il mio treenne è rimasto affascinato dalla risposta dell'orsetto, un po' lo capisce visto che ogni tanto osserva per minuti interi la lavatrice che gira, commentando orgoglioso "mamma,va fortissimo la tua lavatrice". Ispirata dal suo interesse, bisogna coltivare gli interessi no? soprattutto se utili non si sa mai che impari l'uso di questo elettrodomestico, gli ho proposto di costruirsi la sua lavatrice, mi ha seguito con entusiasmo.
Materiali occorrenti:
una scatola di cartone
delle finte manopole, meglio se colorate
una sagoma per fare l'oblò
un taglierino
acquarelli e pennelli per dargli un tocco di originalità
Il procedimento è semplicissimo, si tracciano le sagome, si colora, si lascia asciugare e infine si taglia l'oblò e gli spazi per le manopole (questa è l'unica operazione che ho fatto da sola per il resto è stato un lavoro a quattro mani).
In ultimo si carica la lavatrice, avete presente calzini spaiati, pantaloni con uno squarcio impossibile da aggiustare, magliette con buchi incredibili ecco, sono finiti tutti li dentro, si girano le manopole e con un po' di fantasia parte pure la centrifuga.
KeAle
venerdì 15 giugno 2012
Venerdì del libro: non voglio dormire!
Filippo è un bambino che ha molta fantasia e non ha voglia di dormire, la sera del trasloco si ritrova la casa piena di scatoloni e inizia il suo viaggio fantastico.
La sua scatola si trasforma in un sommergibile per andare a esplorare i fondali marini
ma quando la mamma lo richiama perché è ora di andare a dormire e gli dice di smettere di giocare con uno scatolone lui risponde piccato che non è mica uno scatolone ma un aeroplano, infatti spicca il volo, supera il mare e si ritrova nella giungla circondato da animali di ogni genere.
Dopo altre peripezie decide che è ora di andare a letto ma la sua paperetta di pezza-compagna di viaggio è troppo su di giri per seguirlo si ributta nella scatolone e inizia da sola una nuova avventura.
“Non voglio dormire!!” di Bussolati-Mesturini, La coccinella è un libro che stimola la curiosità e la fantasia dei bambini più piccoli, dopo che l'abbiamo scoperto a casa nostra è entrato di diritto uno scatolone che a volte diventa barca, altre treno altre ancora una macchina a seconda degli umori del momento.
L'edizione in mio possesso è datata 1995, non so se è ancora in circolazione ma se per caso lo scovate in biblioteca non esitate a prenderlo.
KeAle.
L’iniziativa il venerdì del libro è del blog di homemademamma.
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martedì 12 giugno 2012
Io l'ho fatto così: il centro della Terra.
Quando ho visto questa, cioè la Terra tagliata in due fatta con la plastilina mi sono detta che l’avrei fatta pure io, da utilizzare come strumento didattico.
Perché quando spieghi a dei bambini “immaginatevi di tagliare la Terra in due e scoprirete che sotto un sottile strato di crosta terrestre c’è il mantello e il nucleo.. ” e dicendo tutto ciò non gli fai vedere niente beh è dura farsi capire.

Ma se invece gli porti una bella Terra da aprire per scoprire cosa c’è dentro il discorso cambia.

Così ho fatto.

Scartata l’idea della plastilina che non dura nel tempo ho puntato il dito sul feltro, usando lana di colore diverso per rappresentare le varie parti, infeltrito il tutto con acqua calda, sapone di marsiglia e un bel po’ di forza.

Ai bambini il risultato è piaciuto, l’hanno toccata, schiacciata, aperta, osservata e anche lanciata ma per fortuna è tornata a casa sana e salva.
KeAle.
Perché quando spieghi a dei bambini “immaginatevi di tagliare la Terra in due e scoprirete che sotto un sottile strato di crosta terrestre c’è il mantello e il nucleo.. ” e dicendo tutto ciò non gli fai vedere niente beh è dura farsi capire.
Ma se invece gli porti una bella Terra da aprire per scoprire cosa c’è dentro il discorso cambia.
Così ho fatto.
Scartata l’idea della plastilina che non dura nel tempo ho puntato il dito sul feltro, usando lana di colore diverso per rappresentare le varie parti, infeltrito il tutto con acqua calda, sapone di marsiglia e un bel po’ di forza.
Ai bambini il risultato è piaciuto, l’hanno toccata, schiacciata, aperta, osservata e anche lanciata ma per fortuna è tornata a casa sana e salva.
KeAle.
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