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venerdì 10 gennaio 2014

VDL: Le terre immaginate.

Si può imparare la geografia, un po' di storia e di antropologia divertendosi, sgranando gli occhi, fantasticando e sognando ad occhi aperti? La domanda è retorica se avete in mano “Il libro delle terre immaginate” di Guillame Duprat – Ippocampo Junior, vi perderete di sicuro tra le pagine di questo fantastico libro, affronterete un appassionante viaggio avventuroso per cercare di capire come gli uomini si immaginavano la Terra prima di scoprire la sua rotondità, vi imbatterete in teorie assurde, geniali e sorprendenti mentre lo sfogliate deciderete se stare dalla parte dei concreti scienziati o vi lascerete trasportare dalle incredibili e bizzarre leggende mitologiche.

“Il libro delle terre immaginate” di Guillame Duprat – Ippocampo Junior



L'avventura parte dalle “Terre isole”, la più incredibile e affascinante è una leggenda indonesiana che si immagina questa Terra isola che è appoggiata sulle corna di un bufalo gigante che sta in equilibrio su un uovo che a sua volta è sul dorso di un pesce gigante! Si passa ai mondi sotto la Terra, gli Inuit pensavano alla Terra come a una striscia sottile sul mare e al di sotto c'era un altro mondo.

Di seguito trovate le terre che galleggiano o sono sospese nell'aria ipotizzate dai primi filosofi greci circa 2600 anni fa. Ma anche le terre geometriche come quelle quadrate (cinesi ed egiziane), rettangolari, a croce, triangolari e ottogonali. Se non vi piace la geometria non c'è problema potete andare al capitolo successivo quello delle le terre con forma particolare: si va da quella a pera a quella lenticchia passando per la terra vassoio.

Verso la fine del libro arrivano gli scienziati che tra teorie, ipotesi, dispute, contenziosi con la Chiesa riescono a mettere una logica a tutte le affascinanti teorie e a rappresentare realisticamente la nostra Terra.

Premio Andersen 2010 Migliore libro di divulgazione.

Adatto sia a grandi che a piccini.

Qui e qui trovate qualche immagine del libro.


la Keale


L'iniziativa il venerdì del libro è del blog di homemademamma.

Se vuoi vedere i nostri precedenti VDL li trovi qui.




martedì 12 giugno 2012

Io l'ho fatto così: il centro della Terra.

Quando ho visto questa, cioè la Terra tagliata in due fatta con la plastilina mi sono detta che l’avrei fatta pure io, da utilizzare come strumento didattico.

Perché quando spieghi a dei bambini “immaginatevi di tagliare la Terra in due e scoprirete che sotto un sottile strato di crosta terrestre c’è il mantello e il nucleo.. ” e dicendo tutto ciò non gli fai vedere niente beh è dura farsi capire.



Ma se invece gli porti una bella Terra da aprire per scoprire cosa c’è dentro il discorso cambia.




Così ho fatto.



Scartata l’idea della plastilina che non dura nel tempo ho puntato il dito sul feltro, usando lana di colore diverso per rappresentare le varie parti, infeltrito il tutto con acqua calda, sapone di marsiglia e un bel po’ di forza.



Ai bambini il risultato è piaciuto, l’hanno toccata, schiacciata, aperta, osservata e anche lanciata ma per fortuna è tornata a casa sana e salva.

KeAle.

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