Visualizzazione post con etichetta Munari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Munari. Mostra tutti i post

martedì 5 maggio 2015

A caccia di texture.

E' da alcuni giorni che muniti di fogli di carta bianca ovviamente di recupero e di pastelli a cera si va a caccia di texture, a scoprire superfici lisce, a rilievo, a gobbe, ruvide. Basta appoggiare il foglio e iniziare a colorare, il risultato è la produzione continua di originalissime carte texturizzate da appendere come opere d'arte o da usare tagliandole e strappandole per comporre dei collage.


 
E' un'attività versatile che si può fare sia al chiuso che all'aperto, da soddisfazione immediata, per i bambini vedere comparire una texture da un foglio bianco ha un sapore di magia e crea dipendenza perché una volta che avrete attivato i vostri bambini alla caccia di texture non li fermerete più.

Se vi piace l'idea vi consiglio il libro di Beba Restelli “A che gioco giochiamo” della Corraini in cui metà del libro è dedicato ad illustrare nel dettaglio i laboratori di Bruno Munari sulle texture e il frottage. Eh si, un'idea così semplice e brillante non poteva essere che di Munari.

Buona caccia alle texture, un suggerimento, i tombini e le cortecce danno dei risultati spettacolari!


la Keale.

venerdì 15 novembre 2013

VDL: Giocare con tatto

Le Kemate la scorsa settimana hanno iniziato una nuova avventura: una collaborazione con Genitori Channel! LA KeElle era un po’ preoccupata, era richiesto di scrivere articoli su attività da fare con i bambini, e lei pensava che chi non ci conosceva non avrebbe capito perché i nostri post (non quelli della KeAle eh!) sono così “semplicistici” così abbiamo voluto scrivere un’introduzione spiegando che siamo innamorate del Metodo Munari, (forse avrei anche dovuto scrivere che manualmente la KeElle lascia un po’ a desiderare!).
 
Per cercare di citare con correttezza le idee di Bruno Munari ho ripreso in mano il libro “Giocare con tatto” di Beba Restelli (Franco Angeli/ le Comete), ho scoperto anche la rilettura è emozionante, che si trovano idee strabilianti proprio per la loro immediatezza e semplicità.

Appello per genitori/educatori/insegnanti di tutto il mondo se non avete il testo procuratevelo, se lo avete, ogni tanto dategli una spulciatina, fa bene al cuore, all’anima e ai bambini con cui avete a che fare perché ricordatevelo: “giocare è una cosa seria!”

la KeElle

L'iniziativa il venerdì del libro è del blog di homemademamma.



Se vuoi vedere i nostri precedenti VDL li trovi qui.

venerdì 13 luglio 2012

Venerdì del libro: i sassi raccontano

Oggi vi presento un libro che avevo letto tanto tempo fa in biblioteca e mai più ritrovato, “Da lontano era un'isola" di Bruno Munari, Corraini editore. Mi è venuto in mente scrivendo il post dell'altro giorno sui 10 modi di utilizzare i ciottoli, ma sinceramente l'ho sfogliato da troppo tempo e non posso andare nel dettaglio, l'autore ci porta in un mondo di sassi e delle storie fantastiche che racchiude ogni sasso se solo siamo capaci prima a raccoglierlo e poi ad ascoltarlo.


Munari racconta le sue storie: il primo sasso che trova da lontano gli sembra un'isola con castello, da qui il titolo del libro, nelle pagine successive compaiono altri personaggi di pietra e numerosi suggerimenti per volare di fantasia, come quello di unire i sassi attraverso una linea bianca e costruire un'immaginaria barriera che solo l'osservatore esperto non vorrà attraversare.
Il mio suggerimento è di leggerlo prima di andare a fare una passeggiata sulla spiaggia o in montagna e di munirsi di un secchiello per raccogliere sassi e scoprire le loro storie, si apriranno nuovi fantastici mondi.

Buona raccolta.

KeAle.


L'iniziativa il venerdì del libro è del blog di homemademamma.

Se volete leggere i nostri precedenti Venerdì del libro li trovate qui.

mercoledì 11 luglio 2012

10 modi di usare i ciottoli

Spesso mi capita di rispondere alla domanda ma tu che ci fai con i ciottoli che raccogli?

Le risposta sempilce è li uso io e i bambini ci giocano.

La risposta più articolata è:

1- Si possono usare per fare giochi di equilibrio e costruire così una bella pila, attività sconsigliata a chi ha poca pazienza.


2- Raggruppare per colore



3- Metterli in ordine di grandezza


4- Cercare il ciottolo più piccolo e quello più grande


5- Aprirli (o avere la fortuna di trovarli già spaccati) per vedere come sono fatti dentro


6- Metterli in fila seguendo la linea bianca (ho scoperto che è un'attività consigliata da Munari)


7- Utilizzarli per giocare con le ruspe e altri mezzi di lavoro



8- Cercare quelli con forma particolare, questo è palesemente la Corsica!


9- Utilizzarli come pedine del tris


10- Usare l'uncinetto e rimasugli di lana per dargli colore


E voi come li utilizzate?

KeAle

venerdì 11 novembre 2011

Venerdì del libro: cappuccetto alternativo.

Si può leggere una fiaba partendo dalla fine? Perché il lupo fa sempre la parte del cattivo? Il cacciatore è bravo o cattivo? Perché Cappuccetto è vestita di rosso?
A queste domande si può trovare risposta leggendo due piccoli librini: “Favole al rovescio” di Gianni Rodari illustrate da Nicoletta Costa, Edizioni EL e “Cappuccetto rosso verde giallo blu e bianco” di Munari, Einaudi Ragazzi.


Il primo è una filastrocca in rima di Rodari interpretata dai disegni di Nicoletta Costa, si legge in un minuto ma ci diverte da matti, non c’è solo il povero lupo spaventato da Cappuccetto ma anche Cenerentola che si vede soffiare il Principe azzurro dalla sorellastra, Biancaneve che picchia i sette nani (apoteosi delle risate), la Bella addormentata che non dorme più, due rime per ognuna e si arriva presto alla fine del libro con un finale aperto alla fantasia di ogni lettore: “quel che successe poi, indovinatelo voi”.


Il secondo invece riprende la storia classica ambientandola in un bosco pieno di rane che fanno fuggire il lupo (cappuccetto verde), in città per seguire cappuccetto giallo con i suoi amici canarini alla prese con il traffico e l'immancabile lupo, al mare con cappuccetto blu e una nonna per niente malata,cappuccetto bianco invece è invisibile perché immersa nella neve .
Tutte le storie sono illustrate ad eccezione dell'ultima storia dove le pagine sono bianche come la neve.

L’ultima segnalazione è per i più grandi o meglio, per la precisione, cito direttamente l’introduzione dell’autore “vera storia di Cappuccetto Rosso per bambini metropolitani da leggere a tempo di musica schioccando le dita, ecco Little Red Hood di Stefano Benni tratto da Ballate, Feltrinelli, si può leggere qui.



la KeAle

Il venerdì del libro è un'iniziativa del blog homemademamma.

venerdì 30 settembre 2011

Venerdì del libro: ancora Munari


Tra i gioielli di Munari che girano per casa merita particolare citazione: “L’uomo del camion” (Corraini editore) è la storia semplice di un papà che deve arrivare a casa per portare un regalo al figlio, è ingegnoso, tenero e sorprendente, di fronte a tutti gli inconvenienti tecnici che l'uomo incontra, c'è sempre la soluzione, un nuovo mezzo di trasporto da utilizzare sempre più snello (il camion, l'auto, la moto, la bici, il monopattino,i pattini, le scarpe...), ogni pagina si trasforma.


Un altro libro molto carino dello stesso editore è ZOO, per presentarlo cito il cartello che si legge a pagina uno: “AVVISO: vietato dare da mangiare agli animali: non date gli uccelli alla volpe, la volpe al leone, il pappagallo alla tigre. Non disturbate le farfalle. Lasciate i cartelli al loro posto. Se gli tirate la coda. Il leone si offende. È vietato sedersi sulle tartarughe e giocare con gli orsi. Applaudite alle foche”...non credo di dover aggiungere altro.


La KeElle


L'iniziativa il venerdì del libro è del blog homemademamma.

venerdì 23 settembre 2011

Venerdì del libro: Le macchine di Bruno Munari

Su Munari andrebbero fatti mille post, le Kemate lo considerano un genio, tra tutti i libri sui che abbiamo guardato, letto e amato oggi ne citiamo due che custodiscono gelosamente il primogenito perfettino e il Kepapà idraulico.


Entrambi riguardano le macchine, il primo si intitola “Le macchine di Munari” (Corraini editore), leggendolo non si riesce a trattenere il sorriso per le idee così fantasiose, inutile dire che il primogenito perfettino poi passa ore con 4 oggetti in croce e comincia ad inventarsi di tutto facendo commenti a metà tra Munari e McGyver.


Il Kepapà idraulico invece ha ricevuto in regalo, da un'amica di famiglia che conosce la sua curiosità verso le invenzioni più strane, il testo “La meravigliosa avventura delle macchine “inutili” (Mazzotta ragazzi), un libro double face, il titolo è lo stesso gli autori diversi da una parte Munari, appunto, dall'altra Tinguely.. e' un libro sulle invenzioni, sull'arte, sui giochi, o forse un magnifico libro di storie inventate... a pensarci bene è tutte queste cose insieme.


La KeElle


Il venerdì del libro è un'iniziativa del blog homemamdemamma.

lunedì 5 settembre 2011

Scatola dei colori 2

Sono partita dal suggerimento di Bruno Munari di utilizzare i mattoncini di Lego per dare spazio alla creatività dei bambini; per lasciare ai bambini la libertà di scelta di creare quello che gli pare bisogna separare i mattoncini per colori e togliere tutti gli elementi accessori (tipo ruote, personaggi, ecc.), in questo modo il bambino parte senza avere l’idea di che cosa verrà fuori e ci sarà sorpresa nel farlo.

Il lavoro è iniziato così separando i mattoncini per colore, li abbiamo divisi e sistemati in una scatola, poi via via la scatola si è trasformata in un contenitore monocromatico, dal gioco dei mattoncini si è passati alla caccia al tesoro dei colori, pronti via chi trova più oggetti blu, verdi, ecc..

Ecco il risultato finale:




Questa è invece la scatola di niño pequeño che inizialmente ha cercato gli oggetti colorati dopo poco si è stufato, perciò ha messo dentro quello che gli capitava:



la KeAle


PS: Un suggerimento più strutturato per costruire una cassettiera dei colori l’ho letto sul blog della classe della maestravalentina.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...