martedì 21 giugno 2011

Popcorn che passione!


Ho un ricordo lontano di un cugino a cui avevano regalato una macchina (tipo dolce forno) per fare i popcorn, morivo d'invidia all'idea che lui da solo potesse crearli dai chicchi di granoturco.
Oggi si trovano facilmente al supermercato in buste simili a quelle delle patatine, oppure nella versione ancora in chicco da mettere però nel microonde, qualche giorno fa con i miei figli invece li abbiamo fatti in pentola come ai vecchi tempi! Abbiamo comprato da un’azienda a due passi da casa nostra (viva i prodotti a chilometro zero) un po' di confezioni di mais in chicchi ad un prezzo ridicolo, abbiamo scaldato un cucchiaio di olio in una pentola in cui poi abbiamo versato i chicchi e prontamente coperto con un coperchio di vetro così potevamo vedere la trasformazione in diretta! Appena sono iniziati i primi scoppiettii i miei pupetti sono impazziti di gioia, così abbiamo provveduto a muovere un po' la pentola per assicurarci che olio e calore arrivasse in parti uguali a tutti i chicchi presenti nella pentola. Quando i popcorn cominciavano ad essere così tanti che il coperchio veniva sollevato abbiamo spento il gas, messo i popcorn in un recipiente che non scottasse come la pentola, e salato a volontà (però abbiamo amici francesi a cui piacciono solo zuccherati).
Abbiamo commesso un unico errore mettendo troppo mais, non abbiamo considerato che diventa molto più grosso, quindi alla fine abbiamo buttato via un po' di chicchi non scoppiati ma ci siamo divertiti un mondo!

la KeElle

lunedì 20 giugno 2011

Lunedì creativo: palline di feltro.

So che lavorare il feltro non è un attività propriamente estiva però vi assicuro che se lo si fa con i bambini l’ideale è stare all’aperto, così non si rischia di inondare la casa d’acqua e sapone, e se i bambini si bagnano beh, pazienza tanto è estate.

Occorrente per produrre palline di feltro:


Rimasugli di lana cardata di vari colori
Bacinella
Sapone di Marsiglia
Acqua calda.

Procedimento.
Preparare un intruglio di acqua calda e sapone nella bacinella, con la mani asciutte prendere un po’ di lana cardata del colore preferito, lavorarlo tra i palmi delle mani per dargli una parvenza di rotondità, immergerlo poi nell’acqua saponata, ripescarlo e lavorarlo ancora tra i palmi sempre con movimenti circolari, all’inizio con tanta delicatezza poi con sempre più forza fino a raggiungere una bella compattezza, che vuol dire l’infeltrimento della pallina. Per finire si sciacqua la pallina sotto l’acqua corrente fredda così si toglie il sapone e si aiuta il processo di infeltrimento.


Se si vogliono palline tutte uguali bisogna prendere sempre la stessa quantità di lana, ma se si lavora con i bambini non si può chiedergli una cosa del genere per cui si otterranno palline di tutte le dimensioni e anche palline non propriamente tonde, come si può vedere nella foto.
Alla fine di un pomeriggio di produzione abbiamo ottenuto palline sufficienti per farne una collana, e come effetti collaterali ci siamo bagnati i vestiti, fatto bolle di sapone molto artigianali, giochi d’acqua, lavato più e più volte il pavimento del balcone con acqua e sapone!


L'iniziativa del lunedì creativo è del blog Apprendista Mamma.


la KeAle

venerdì 17 giugno 2011

Venerdì del libro: i libri senza parole

Ho la fortuna che entrambi i miei figli adorano i libri, il figlio grande è tranquillo e molto fantasioso, quindi i libri sono il suo divertimento preferito, ogni pagina è una scoperta una storia da inventarsi; ama i libri molto illustrati perché non sa ancora leggere e ama inventarsi lui le storie non farsele raccontare dai grandi. Ad una recente mostra del libro abbiamo acquistato due testi che hanno affascinato tutta la famiglia: Mangia che ti mangio (Lela Mari della Babalibri) e Il ladro di polli (Beatrice Rodriguez,Terre di mezzo), non ci sono scritte e così abbiamo già sentito almeno una ventina di storie diverse e bellissime..



La piccola bestiolina che ad agosto farà due anni ha le idee ben chiare, passa ore a guardare trasportare gettare a terra e ordinare decine di librottini cartonati della Disney, il suo preferito e “Lillo e Stitch”, già da quando aveva poco più di un anno voleva solo quello, lo usava anche come fosse un pupazzo se lo stringeva al petto e se lo portava ovunque, ora comincia ad avere altri interessi ma quel libro nessuno lo può toccare! Anche lei non ama che le vengano lette le storie le piace interpretare.
La mamma Elle da quando ha partorito le sue gioie, legge sempre meno, non perché le manca il tempo come alle altre mamme, ma perché si addormenta con le galline (anche se i suoi figli le fanno passare notti discrete!), o perché rimane impressionata facilmente, perciò deve scegliere le sue letture con cura, ha appena finito di leggere “Cronaca di un disamore” di Ivan Cotroneo bellissimo e a tratti struggente racconto di passione fra due uomini, molto di più ci era piaciuto “la Kryptonite nella borsa” dello stesso scrittore, racconto semplice, delicato, divertente, emozionante che ti lascia sempre un sorriso sulle labbra, che parla di famiglie i cui componenti ti sembra di conoscere già da tempo, di persone che descritte nella loro quotidiana normalità ti fanno apparire come molto speciale l' intero racconto.

L'iniziativa del venerdì del libro è del blog di homemademamma.

la KeElle

mercoledì 15 giugno 2011

Ricetta per e con i bimbi: gnocchi di ricotta.

Ai bambini si sa piace pacioccare, creare miscugli, manipolare, per cui non c'è niente di meglio al mondo che lasciarli lavorare con acqua e farina per vedere cosa tirano fuori.
Se ci si arma di tanta pazienza, non si hanno problemi di orario, perché si sa quando si inizia ma non quando si finisce e non ci si cruccia di ritrovarsi alla fine con una cucina sporchissima è molto bello far cucinare i propri bimbi, tra le cose poco impegnative ma di gran impatto ci sono sicuramente il pane, la pizza e i gnocchi.
Proprio ieri gli abbiamo fatti, non quelli di patate ma di ricotta, da quando li abbiamo scoperti ce ne siamo tutti innamorati, la mamma per la velocità di preparazione, il resto della famiglia per la loro bontà.

Sono piuttosto refrattaria a seguire le dosi di una ricetta e se posso vado a spanne, per cui ve la butto giù così: circa 400 gr di ricotta, 1 uovo, farina 0, parmigiano e sale .
Si schiaccia la ricotta in una ciotola, si aggiunge il sale, l'uovo e la farina, ecco la farina non la peso mai perché ne uso la quantità che serve per preparare un impasto omogeneo. Quando si è creato l'impasto si possono formare i “salamini” e tagliare dei piccoli tocchetti. I gnocchetti vanno cotti in acqua bollente e abbinati al sugo che più piace.

Non sono riuscita a fare la foto di come sono venuti cotti perché non ne ho avuto il tempo, neanche messi in tavola che sono stati tutti spazzolati in pochi minuti!!


la KeAle

lunedì 13 giugno 2011

Lunedì creativo: Crostata di feltro.


A niño pequeño a cui piace mangiare e cucinare hanno regalato una cucina gioco (rigorosamente NON di plastica) con pentole e arnesi vari. Molto bella la cucina, belle pure le pentole, ma mancava qualcosa di fondamentale, il cibo, perché il gioco del “far finta di essere la mamma che cucina” funzionasse veramente.

Ecco un’ottima occasione per creare nuovi felt food.

Crostata di ciliegie.

(L’idea più il template l’ho trovata sul sito di Martha Stewart)

Occorrente
Feltro rosso e marrone
Ago e filo
Materiale per l’imbottitura.


Si tagliano due cerchi rossi e delle striscioline di feltro marrone con la forbice a zigzag, le striscioline si applicano sul feltro rosso, se si vuole si possono cucire, a questo punto si uniscono i due feltri rossi dritto con dritto (cioè le striscioline devono stare all’interno) e si cuciono i bordi, lasciando una piccola apertura per poter rivoltare il lavoro e allo stesso tempo imbottirlo.

Per la base: si taglia il ferro marrone, un cerchio della stessa grandezza di quelli rossi, e due strisce per fare il bordo: si cuciono le due strisce con il fondo, si imbottisce per bene la base e il tutto si unisce con il feltro rosso, ecco la torta è pronta per essere sfornata!




Il lunedì creativo è un'iniziativa del blog Apprendista Mamma.

la KeAle

venerdì 10 giugno 2011

Venerdì del libro: 3 libri per 3 età!

Niño pequeño tra i suoi libri preferiti ha questo, La giungla, Fabbri editore, un piccolo libro sonoro, cartonato di ben 6 pagine dove sono illustrati 6 animali nel loro habitat. L’ho preso perché tra gli animali c’è un panda e un ippopotamo di cui non conoscevo il verso, diciamo che mi son portata avanti, quando inizieranno i grandi perché della vita saprò almeno rispondere che verso fa il panda (una specie di risata) e l’ippopotamo (simil grugnito).

In tema con gli animali figlio grande ha letto “La scuola dei Mammut, Pericolo umani” (Einaudi ragazzi, da 7 anni), storia di mammut che vanno a scuola per imparare tante cose dalla geografia (cos’è un ghiacciaio) fino alla storia che insegna come sopravvivere all'uomo, infatti imparano che non bisogna fidarsi degli umani, esseri sporchi, rozzi e ignoranti, che commettono pure sciocchi errori di grammatica nei loro primitivi murales!!
Giudizio di figlio grande: ho riso tanto, tanto che vorrei leggerne ancora altri, mamma quando mi compri il prossimo della serie?



Invece io ho letto i terribili segreti di Maxwell Sim di Jonathan Coe, Feltrinelli. Libro interessante, a tratti noioso, soprattutto all’inizio, verso metà romanzo cominciano a intravedersi gli incastri, marchio di fabbrica di Coe. Però sono incastri scontati e piuttosto intuibili, privi di quella genialità che scorreva in abbondanza tra le righe dei suoi capolavori: La casa del sonno e La famiglia Winshaw. Azzeccata la scelta del protagonista, un antieroe, non il finale che ho trovato decisamente brutto.

L'iniziativa del venerdì del libro è del blog homemademamma.

la KeAle

mercoledì 8 giugno 2011

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...