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venerdì 13 febbraio 2015

Vdl: Corso per costruttori di pop up

Ci sono libri da leggere, libri per imparare, libri attività, libri magici. “Corso per costruttori di pop up” Editoriale Scienza fa parte della terza categoria ma anche della prima, della seconda e della quarta. E' da leggere, indubbiamente, leggendolo si imparano un sacco di trucchi, di magie e di tecniche per fare un pop-up, si scoprono i diversi tipi di piegature, gli effetti che si possono far fare a due pezzi di carta.




Una volta imparato ci si butta a tagliare, incollare e costruire il tutto seguendo passo a passo le dettagliatissime istruzioni. E poi dopo le “fatiche”, le dita appiccicate, il caos sul tavolo, lo sconforto del non posso farcela, non riuscirò mai, arriva il momento magico, l'apertura delle libro e il ritrovarsi faccia a faccia con un muro imponente che viene fuori dalle pagine e quasi ti sembra di vederlo animarsi, con le sentinelle che scrutano dall'alto delle torri...passata la sorpresa iniziale arriva il momento dell'orgoglio di averlo costruito con le proprie mani! Ditemi che non è magia questa.



Se non piacciono i castelli non c'è nessun problema è possibile impratichirsi anche con un dragho, Frankenstein e la giungla e continuare con nuovi personaggi di propria invenzione perché una volta imparata la tecnica c'è il rischio di non fermarsi più e diventare un pop-up dipendente.

Qua trovate la scheda del libro.

 


L'iniziativa il venerdì del libro è del blog di homemademamma.


Se vuoi vedere i nostri precedenti VDL li trovi qui.

la Keale.

martedì 25 novembre 2014

Idee per il calendario dell'avvento.

E' arrivato il momento di iniziare a preparare il calendario dell'avvento, ma prima di buttarsi a capofitto nell'impresa ecco una serie di idee a cui ispirarsi.

Per le amanti della carta e degli origami una serie di alberelli contenitori:

foto tratta dal blog www.tellloveandchocolate.com


Per chi apprezza il black & white, la carta e gli origami:


 
foto tratta dal blog http://blog.heylook.fi

Per chi ha già voglia di fare pacchetti e pacchettini magari utilizzando carta di riciclo:



Per chi vuole leggere una storianatalizia ogni giorno basta impacchettare 24 libri, ma non saranno un po' troppi?

 foto tratta dal blog www.frogsandsnailsandpuppydogtail.com

 
Per chi non ha tempo di costruire e/o inventario un calendario c'è il bellissimo Terra chiama Mamma per vivere il Natale fuori da cornici stereotipate. Protagonista di questa avventura una moderna astronauta che viaggia nello spazio e che cerca di tornare in tempo per festeggiare Natale con i suoi figli. 

Lo trovate qui.

 Keale.

mercoledì 26 febbraio 2014

Dimmi un numero.

Siamo nella molto discussa era dei nuovi nativi digitali, i miei figli hanno imparato praticamente da soli ad accendere il computer, digitare la password (anche la bestiolina che non sa ancora leggere e scrivere) e andare su internet o sul programma di scrittura. La fanatica di Peppa pig ha imparato tutti i nomi degli animali e svariate altre parole in inglese solo guardando il cartone tormentone nella lingua originaria. Nonostante ciò sono sempre tante le occasioni in cui mi accorgo che i miei figli, e non solo loro, hanno bisogno di rallentare. Qualche settimana fa a scuola del primogenito perfettino si è scatenata una strana allegria dovuta alla produzione di strani manufatti di carta. La KeNonna cuoca ha insegnato al ragazzetto di casa a costruirsi il giochino con cui la mia generazione ha passato intervalli interi, non chiedetemi come si chiama, non lo so!


Prendete un foglio, uno qualsiasi, e ricavatene un quadrato, potete farlo prendendo un vertice del foglio e piegandolo come in fotografia. La parte che non viene sovrapposta va eliminata. Adesso che avete un quadrato piegatelo in modo che ogni vertice combaci con il centro del foglio.


Otterrete un quadrato più piccolo, giratelo (avanti dietro non sotto sopra!) e seguite nuovamente la stessa operazione cercando di portare i vertici al centro del foglio.


A questo punto potete sbizzarrirvi a fare disegnini o numeri per ogni piccolo triangolino sollevabile che avete ottenuto, poi sollevate i triangolini e scrivete le caratteristiche più carine o buffe che vi vengono in mente. I miei due gnomi impazzivano per ficcanaso e chiacchierone.
Tutto fatto? Allora siete pronti per giocare piegate a metà il quadrato e infilate pollici e indici negli spazi che si saranno creati sotto al quadrato, chiedete a chi vi sta vicino di scegliere un numero e contate alternando pollice - indice serrati e mano allontanate e mani vicine e pollici - indici che si allontanano. Quando avrete finito di contare fate scegliere il numero o il disegnino che più piace alla persona che sta giocando con voi e scopriremo che caratteristica lo rappresenta! 
 
Non so se è un gioco che abbia un senso ma io ho apprezzato che gli/le amichetti/e dei miei figli, si divertissero come matti (tutti anche i più tecnologici), se è vero che dobbiamo stare attenti alle nuove tecnologie, alla velocità con cui i bambini apprendono è anche vero che i nostri figli hanno bisogno di giocare con materiali semplici, di inventarsi i giochi di provare la noia e sapere come superarla, ma questa è una storia che vi racconteremo un’altra volta, adesso diamo un nome a questo gioco?

la KeElle.

mercoledì 24 ottobre 2012

Stelle filanti.

Le Kemate vi lanciano una nuova sfida... quale è la casa più assurda che avete tenuto e siete riusciti a riciclare? Io e la KeAle siamo famose per non riuscire a buttar via niente (o quasi) senza aver prima pensato in cosa potrebbe trasformarsi l'oggetto in questione, il KePapà idraulico (che pure tiene le sue camice e le sue maglie da portiere di quando aveva 14 anni) negli ultimi tempi sta cercando di boicottare le mie forme di riuso creativo.


L'altro giorno mi ha fatto notare che in una scatola ho ammassato una quantità indescrivibile di pezzetti piccolissimi di cartoncino colorato e di stelle filanti usate e sfilacciate, ovviamente sono stata prontissima a spiegare che servono per quando creiamo opere d'arte con i nostri piccoletti, ma lui mi ha fatto notare che sono tre gli scatoloni pieni di scarti per creare... io allora ho provato a inventarmi altro e ho usato le stelle filanti sfilacciate per fare il fiocco di un pacco regalo.


Lui si è limitato a sorridere scuotendo la testa, so che non mi butterà nella raccolta della carta tutte le stelle filanti che sono rimaste, non tanto perché io l'abbia convinto che tutto ciò che tengo è utile quanto perché teme di non trovare più le sue maglie da portiere di quasi trent’anni fa!!!

La KeElle.

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