Per me è un classico e visto che La Nuova Frontiera l’ha ripubblicato da poco mi sembrava ideale da recensire per questo VDL prenatalizio.
“Il Natale di Pippi” di Astrid Lindgren è il racconto in parte scritto e solo in minima parte illustrato di come si preparerà Pippi al Natale, ovviamente alla sua maniera scardinando alcuni luoghi comuni di come si festeggia il Natale, innanzitutto la festa è del dopo Natale, ci sono dolci a volontà nessun adulto che ti dice cosa fare e non fare e tutti sono invitati anche chi l’invito non l’ha ricevuto.
A mio giudizio è un ottima idea regalo, soprattutto per chi cerca personaggi femminili al di fuori dei soliti schemi di principesse, fate e cenerentole varie.
Angolo vintage:
Visto che sono particolarmente legata a questo personaggio ho conservato gelosamente il mio libretto di Pippi di cui conosco a memoria tutte le storie ma non mi stanco mai di leggerle. Qulcuno di voi se lo ricorda? Anche voi avete conservato i vostri libri dell’infanzia? Se si, quali?
Vallecchi editore Collana Per i più piccoli – prezzo 1.000 lire.
KeAle.
L'iniziativa il venerdì del libro è del blog di homemademamma.
Se vuoi vedere i nostri precedenti VDL li trovi qui.
venerdì 21 dicembre 2012
martedì 18 dicembre 2012
Alcune idee per utilizzare la pula di farro.
Oltre a usare la pula come imbottitura per i cuscini, come quello dell'allattamento e sfruttare le sue proprietà di mantenere il calore si può adoperarla per creare dei softies veloci, come questi:
o come ha fatto Antonella, che gentilmente ha mandato una foto della sua creazione, dei portapane fatti in tessuto di cotone, double-face con all'interno la pula, che permette di tenere il pane caldo e fragrante e anche scongelarlo.
Voi avete altre idee su come utilizzare la pula di farro? Mandateci pure foto e link delle vostre creazioni con la pula a kemate@alice.it.
o come ha fatto Antonella, che gentilmente ha mandato una foto della sua creazione, dei portapane fatti in tessuto di cotone, double-face con all'interno la pula, che permette di tenere il pane caldo e fragrante e anche scongelarlo.
Voi avete altre idee su come utilizzare la pula di farro? Mandateci pure foto e link delle vostre creazioni con la pula a kemate@alice.it.
venerdì 14 dicembre 2012
VDL: Peppa Pig e alcune riflessioni.
L'altro giorno mi è caduto l'occhio sulla classifica dei libri del Corriere della Sera, sono rimasta colpita dal fatto che in quella dei ragazzi 7 libri su 10 erano di Peppa Pig, due dei quali li stiamo leggendo a nastro al piccolo di casa: Una gita nel bosco e L'armadio dei giocattoli, entrambi Giunti Kids, tascabili e cartonati come piacciono ai più piccoli.
Solo un paio di anni fa quando il grande aveva la passione di Stilton nella classifica c'era solo Geronimo o qualche altro componente della sua famiglia. Per cui i miei figli comprano best-seller! Ma spinti da che cosa? quali sono le motivazioni per cui scelgono quel tal libro piuttosto che un altro?
Pur frequentando piccole librerie e stando attenta al tipo di libro che viene scelto dai miei ragazzi alla fin fine incosciamente o meno siamo dei consumatori di libri da classifica! Ma è la pubblicità che li dirotta su questi libri? E' il passaparola tra i compagni? Questi sono dei meccanismi che funzionano benissimo se si parla di giocattoli ma funziona allo stesso modo anche per i libri?
Non credo ma sinceramente una risposta non l'ho ancora trovata, voi che ne pensate?
Se vi interessa questa discussione e Peppa Pig, potete andare a leggere anche il post del blog del Mondo di Ci.
KeAle.
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lunedì 3 dicembre 2012
Marionette da dita natalizie.
Ogni anno mi ripropongo sempre di riempire i sacchettini del calendario dell'avvento con oggetti di autoproduzione casalinga, ma puntualmente arrivo con l'acqua alla gola e i miei propositi si vanno ad infrangere miseramente.
Quest'anno invece sono partita alla grande e ho già fabbricato 5 regalini: sono le marionette da dita in pannolenci versione natalizia.
Le marionette da dita sono un evergreen a casa nostra ma non avevamo ancora niente di natilizio così mi sono buttata su soggetti non proprio originali, babbo natale, la renna, il pupazzo, l'albero e già mi mancava l'idea per il quinto che alla fine è stato il regalo infiocchettato.
Nei prossimi giorni farò delle altre marionette o dei piccoli addobbi per l'albero sempre in pannolenci perché è veloce da lavorare, in cantiere avrei l'omino di zenzero, il classico lecca-lecca bianco e rosso, un supereroe con cappello di babbo natale....avrei esaurito le idee, se avete dei suggerimenti fatevi avanti.
Occorrente per le marionette da dita:
-pannolenci di vari colori
-ritagli di pannolenci
-schizzi o bei disegni da ritagliare
-forbici, ago e filo
Fare le marionette è molto semplice di partenza vi serve una base del colore che vi interessa, io uso il contorno del mio pollice, fate qualche schizzo o prendete immagini già disegnate e cominciate a tagliare il pannolenci, usate i ritagli per fare tutti i particolari e ricordate che dovete sempre lavorare doppio perché c'è il davanti ma anche il retro! Assemblate davanti e dietro con il punto festone e la vostra marionetta è pronta per essere regalata.
KeAle.
Quest'anno invece sono partita alla grande e ho già fabbricato 5 regalini: sono le marionette da dita in pannolenci versione natalizia.
Le marionette da dita sono un evergreen a casa nostra ma non avevamo ancora niente di natilizio così mi sono buttata su soggetti non proprio originali, babbo natale, la renna, il pupazzo, l'albero e già mi mancava l'idea per il quinto che alla fine è stato il regalo infiocchettato.
Nei prossimi giorni farò delle altre marionette o dei piccoli addobbi per l'albero sempre in pannolenci perché è veloce da lavorare, in cantiere avrei l'omino di zenzero, il classico lecca-lecca bianco e rosso, un supereroe con cappello di babbo natale....avrei esaurito le idee, se avete dei suggerimenti fatevi avanti.
Occorrente per le marionette da dita:
-pannolenci di vari colori
-ritagli di pannolenci
-schizzi o bei disegni da ritagliare
-forbici, ago e filo
Fare le marionette è molto semplice di partenza vi serve una base del colore che vi interessa, io uso il contorno del mio pollice, fate qualche schizzo o prendete immagini già disegnate e cominciate a tagliare il pannolenci, usate i ritagli per fare tutti i particolari e ricordate che dovete sempre lavorare doppio perché c'è il davanti ma anche il retro! Assemblate davanti e dietro con il punto festone e la vostra marionetta è pronta per essere regalata.
KeAle.
venerdì 30 novembre 2012
VDL: L’ orco, il lupo, la bambina e il bignè.
A me piace perché ricorda un gioco di logica di tanti anni fa che mi ha fatto impazzire, al piccolo di casa piace perché uno dei protagonisti è un bignè e lo trova, ma come dargli torto, molto spassoso.
Ma se non avete i nostri stessi gusti “L’ orco, il lupo, la bambina e il bignè” di Philippe Corentin-Babalibri vi può colpire per le sue originali illustrazioni e/o per il divertente racconto.
Un orco è appena riuscito a catturare un lupo, una bambina e un bignè ma per tornare al suo castello deve attraversare un lago con una barchetta che può trasportare solo due persone, il problema è che non può lasciare sulla riva il lupo con la bambina perché la vuole mangiare e per lo stesso motivo la bambina con il bignè. Ci prova, dopo diversi tentativi sembra esserci riuscito quando all’improvviso…tranquille non vi svelo il finale.
Noi per ricordarci come va a finire ciclicamente lo prendiamo in prestito in biblioteca e tutte le volte non ci delude mai.
L'iniziativa il venerdì del libro è del blog di homemademamma.
Se vuoi vedere i nostri precedenti VDL li trovi qui.
Ma se non avete i nostri stessi gusti “L’ orco, il lupo, la bambina e il bignè” di Philippe Corentin-Babalibri vi può colpire per le sue originali illustrazioni e/o per il divertente racconto.
Un orco è appena riuscito a catturare un lupo, una bambina e un bignè ma per tornare al suo castello deve attraversare un lago con una barchetta che può trasportare solo due persone, il problema è che non può lasciare sulla riva il lupo con la bambina perché la vuole mangiare e per lo stesso motivo la bambina con il bignè. Ci prova, dopo diversi tentativi sembra esserci riuscito quando all’improvviso…tranquille non vi svelo il finale.
Noi per ricordarci come va a finire ciclicamente lo prendiamo in prestito in biblioteca e tutte le volte non ci delude mai.
L'iniziativa il venerdì del libro è del blog di homemademamma.
Se vuoi vedere i nostri precedenti VDL li trovi qui.
lunedì 26 novembre 2012
Io l'ho fatto così: case con pula di farro.
Ancora esperimenti sulle case, dopo il precedente post sulla realizzazione di una città a misura di macchinine, ora è il turno delle casette morbidose.
L'idea l'ho vista da qualche parte su pinterest, la stoffa è Ikea; mi erano avanzati alcuni ritagli dopo aver realizzato una borsa e sono rimasti li fino a pochi giorni fa quando non sapevamo cosa fare, loro due muniti di pennarelli per tessuti si sono cercati la casetta preferita e se la sono colorata secondo il loro gusto personale, nel mentre io cercavo ritagli di tessuto da adoperare per il retro.
Se non si hanno i colori di tessuto si può prendere un'altra stoffa ikea già dipinta:
Il lavoro è molto semplice, dopo aver ritagliato la sagoma della casa, la si riporta sul tessuto da usare come retro, si fanno combaciare dritto contro dritto e si cuce lungo tutto il bordo avendo l’accortezza di lasciare una piccola apertura per rivoltare il lavoro.
Girato il lavoro si passa a imbottire la casetta, noi abbiamo utilizzato pula di farro,
i bambini si sono divertiti molto a riempire le proprio opere con la pula, metà è finita sul tavolo o per terra ma questa è un'altra storia!
Il risultato finale è una città morbidosa da comporre e scomporre a proprio piacimento:
ma in realtà le case si possono adoperare in mille modi, loro le hanno trasformate in bombe da lanciarsi addosso, tanto mamma non ci facciamo mica male, io le ho utilizzate come paraspifferi ad una finestra e dato che abbiamo impiegato la pula di farro come imbottitura perchè non sfruttare le sue proprietà? Così le nostre casette si possono anche scaldare al microonde e adoperarle al posto della borsa dell'acqua calda per far passare i vari di mal di pancia.
KeAle
L'idea l'ho vista da qualche parte su pinterest, la stoffa è Ikea; mi erano avanzati alcuni ritagli dopo aver realizzato una borsa e sono rimasti li fino a pochi giorni fa quando non sapevamo cosa fare, loro due muniti di pennarelli per tessuti si sono cercati la casetta preferita e se la sono colorata secondo il loro gusto personale, nel mentre io cercavo ritagli di tessuto da adoperare per il retro.
Se non si hanno i colori di tessuto si può prendere un'altra stoffa ikea già dipinta:
Il lavoro è molto semplice, dopo aver ritagliato la sagoma della casa, la si riporta sul tessuto da usare come retro, si fanno combaciare dritto contro dritto e si cuce lungo tutto il bordo avendo l’accortezza di lasciare una piccola apertura per rivoltare il lavoro.
Girato il lavoro si passa a imbottire la casetta, noi abbiamo utilizzato pula di farro,
i bambini si sono divertiti molto a riempire le proprio opere con la pula, metà è finita sul tavolo o per terra ma questa è un'altra storia!
Il risultato finale è una città morbidosa da comporre e scomporre a proprio piacimento:
ma in realtà le case si possono adoperare in mille modi, loro le hanno trasformate in bombe da lanciarsi addosso, tanto mamma non ci facciamo mica male, io le ho utilizzate come paraspifferi ad una finestra e dato che abbiamo impiegato la pula di farro come imbottitura perchè non sfruttare le sue proprietà? Così le nostre casette si possono anche scaldare al microonde e adoperarle al posto della borsa dell'acqua calda per far passare i vari di mal di pancia.
KeAle
venerdì 23 novembre 2012
Venerdì del libro: La collega tatuata.
Qualche volta alle Kemate piace postare un libro per adulti, alla KeElle in particolare piace di raccontarvi di libri che l’hanno rapita e l’hanno fatta vivere in un altro mondo per qualche ora. “La collega tatuata” di Margherita Oggero è stato uno di quei testi leggerini in cui mi sono immedesimata in fretta, una professoressa in un istituto tecnico che ha una bambina che vuole sempre avere l’ultima parola, un marito criticone (che però le vuole un gran bene), amiche un po’ folli, una passione per i gialli.
La protagonista affronta la vita con ironia e la vicenda è l’ambientata nella città dove ho passato gli anni più spensierati (quelli universitari!), insomma era un libro giusto per me. Il mio augurio di oggi è che tutti voi troviate il vostro che sia cartaceo o digitale, spero che abbiate sempre qualcosa da leggere che vi possa far vivere avventure o sentimenti che magari la vita di tutti i giorni non vi riserva, o che vi piace proprio perché vi ricorda voi e il vostro modo di essere e di affrontare le giornate.
La KeElle
L'iniziativa il venerdì del libro è del blog di homemademamma.
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